È giovedì 14 gennaio la data entro la quale gli operatori economici che lì esercitano le loro attività commerciali devono inviare la richiesta in via telematica

Roma – Scade oggi il termine per presentare la richiesta di ristoro prevista dall’articolo 59 del Dl “Agosto”, a sostegno degli operatori economici che esercitano attività commerciali nei centri storici dei capoluoghi di provincia o città metropolitane a grande vocazione turistica estera e che hanno dovuto fronteggiare il forte calo della clientela a causa della emergenza da Covid-19.
È, infatti, il prossimo giovedì 14 gennaio la data ultima entro la quale può essere inviato l’apposito modulo di richiesta utilizzando esclusivamente la procedura web disponibile online all’interno del portale “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia.

A beneficio degli interessati ricordiamo che il contributo introdotto dal Dl “Agosto” consiste in una somma di denaro erogata direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario e spetta ai titolari di partita Iva attiva che svolgono attività commerciale o di servizi al pubblico nelle zone A ed equipollenti (centri storici) delle città capoluogo di provincia e delle città metropolitane che, in condizioni normali, riscontrano una forte presenza di turisti provenienti dall’estero in rapporto ai residenti. Il contributo a fondo perduto è commisurato alla diminuzione di fatturato subita, non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile e non è cumulabile con il contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 58 del Dl n. 104/2020 destinato a imprese di ristorazione e correlata filiera, erogato dal ministero delle Politiche agricole, ambientali e forestali.

Gli operatori economici che richiedono il contributo “centri storici” devono possedere i seguenti requisiti:

  • possedere la partita Iva attiva alla data del 30 giugno 2020 e non cessata al momento della presentazione dell’istanza. Risultano quindi esclusi coloro che hanno aperto la partita Iva dal 1° luglio 2020 e quelli che hanno chiuso la partita Iva alla data della richiesta
  • svolgere attività di vendita di beni o servizi al pubblico nelle zone A e equipollenti dei capoluoghi di provincia che hanno avuto la presenza di turisti stranieri in misura tre volte superiore ai residenti o delle città metropolitane che hanno registrato la presenza di turisti stranieri in misura almeno pari ai residenti.

Inoltre occorre che si sia verificato un calo del fatturato e dei corrispettivi di almeno un terzo tra giugno 2019 e giugno 2020 o, in alternativa, l’inizio della attività dal 1° luglio 2019.

Per quanto riguarda la misura del contributo, questa è determinata in base a specifiche percentuali da applicare al calo di fatturato che si è determinato nel periodo in esame e quale sia la percentuale da applicare con tutte le modalità di calcolo sono ampiamente descritte nella guida pubblicata ad hoc.