Roma – Il provvedimento che dovrebbe accompagnare l’Italia fuori dalla crisi economia dopo il lockdown, varato la sera del 13 maggio e noto come Decreto Rilancio, cerca di rafforzare gli aiuti già avviati con il “Decreto Cura Italia” dello scorso 17 marzo, toccando tutti i settori dell’economia. Il nuovo decreto legge, anticipato da una bozza finale in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede numerose misure di sostegno riservate al mondo dello sport. Vediamo le novità più rilevanti, spiegate punto per punto da Luca Scarpa, Dottore commercialista esperto in Diritto ed economia dello Sport nello studio Flexad di Roma.

Credito d’imposta per associazioni e società dilettantistiche

«Per tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche – afferma il dott. Scarpa – è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% dei canoni di locazione, leasing e concessioni corrisposti per immobili a uso non abitativo per i mesi di aprile, maggio e giugno 2020, a condizione che ci sia stata una riduzione del fatturato non superiore al 50% nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019».

Ma come può essere utilizzato il credito d’imposta? «In compensazione – spiega Luca Scarpa – per pagare imposte, tributi e contributi da parte della società sportive. In alternativa può essere ceduto ai proprietari degli immobili e/o agli istituti di credito. Per quanto riguarda collaboratori e amministratori sportivi, è prevista una proroga delle indennità pari a 600 euro mensili per i mesi di aprile e maggio 2020».

Misure per gli impianti sportivi pubblici

Le misure per gli impianti sportivi sono trattate nell’art. 210 e comprendono diverse disposizioni, volte a prorogare l’esborso di oneri di vario genere da parte delle associazioni e società sportive. Come spiega il dott. Scarpa: «I canoni concessori degli impianti sportivi pubblici sono sospesi fino al 30 giugno 2020 e dovranno essere pagati entro il 31 luglio in un’unica soluzione in quattro rate mensili senza interessi.

È possibile rivedere i rapporti concessori in scadenza entro il 31 luglio 2023 anche attraverso una proroga della durata del rapporto che tenga conto dell’inattività causata dall’emergenza epidemiologica.  È previsto che il gestore, in alternativa al rimborso delle quote di partecipazione alle attività sportive pagate dai frequentatori e dagli associati dei centri sportivi e non fruite, a causa della chiusura degli impianti, possa fornire un Buono per la frequenza delle attività sportive per un periodo analogo a quello di chiusura degli impianti».

Cassa Integrazione, sospensione versamenti e altre misure

Un’ulteriore disposizione contenuta nel Decreto Rilancio, è la proroga della Cassa Integrazione Ordinaria e in Deroga per i lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti con retribuzione annua lorda non superiore a 50.000 euro, fino a un massimo di 9 settimane.

Altre misure prevedono «la sospensione del pagamento delle ritenute d’imposta alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali fino a giugno 2020. I versamenti sospesi sono effettuati in un’unica soluzione a luglio 2020 o in quattro rate a decorrere dal mese di luglio. È stata anche stabilita una riduzione delle Accise sui prodotti energetici relative al periodo aprile-agosto 2020.Per quanto riguarda la sanificazione all’interno dei centri sportivi, è previsto un credito d’imposta pari al 60%».